Sostegno alla Genitorialita...'

 

SOSTEGNO ALLA GENITORIALITA’

4 incontri di informazione orientamento e sostegno

rivolti a genitori di bambini da 0 a 5 anni.


Innanzitutto vorrei inquadrare il tipo di lavoro che andremo a svolgere. Il sostegno alla genitorialità va inteso, in questo progetto, come ricerca - intervento sulla qualitò della vita e promozione della salute nella famiglia. Deve essere inteso come momento di confronto e crescita personale di ognuno. Lo psicologo avrà in questa sede un doppio compito cioè quello di stare con i genitori e di facilitare le riflessioni sul ruolo di genitore, di coniuge, di membro di una famiglia (cioè di persona che entra in relazione con altri). Il progetto prevede infatti un lavoro di gruppo con i genitori interessati, effettuato attraverso strumenti quali il sostegno psicologico ed il riattraversamento di esperienze partecipative dei bisogni che sono alla base della crescita di ogni persona.


Cosa significa essere genitori oggi? Sempre più, oggi, sono messi in discussione i valori della solidarietà e della condivisione. Si parla molto di famiglia ma non si da un vero sostegno alla famiglia perchè non si mettono le famiglie, le persone in genere, nelle condizioni  di coltivare qualità interne come la capacità di entrare in relazione con gli altri e la capacità di conoscersi e stare bene con se stessi. Ogni famiglia è formata da individui che mettono in comune il proprio tempo, lo spazio di vita ambientale (la casa), le proprie emozioni e alcuni progetti di vita. Si crea una piccola comunità nella quale si mettono in gioco le proprie idee, le proprie emozioni, i propri valori e la propria qualità di vita.


Il nostro naturale modo di essere e la società che oggi abbiamo sviluppato, ci tirano in due  direzioni verso due dimensioni non necessariamente opposte ma sicuramente contrapposte: la dimensione comunitaria/ solidaristica e la dimensione individualista/ iperspecialistica. Ci sono cioè dimensioni diverse da conciliare che non sempre riusciamo a mettere insieme e allo stesso tempo a distinguere.


Non basta sposarsi o fare un contratto per riuscire a condividere delle cose con l'altro, é importante che questo sia il nostro obiettivo e che però non sia l'unico nostro obiettivo. Le persone infatti per stare bene hanno bisogno di poter coltivare entrambe le dimensioni in termini non assoluti e non separate in modo netto: c'è bisogno di poter stare bene da soli e di stare bene in compagnia, di poter trovare spazi personali solo nostri e spazi personali condivisi con gli altri. Nel mio percorso professionale ho imparato a cercare l'equilibrio tra queste due dimensioni ed a farlo attraverso vari strumenti e tecniche. Alcuni aspetti di questo equilibrio sono legati al bilanciamento del benessere mentale e fisico, le persone sono fatte di mente, cervello, anima e spirito, sono fatte di bisogni e desideri ...e tutte queste cose dobbiamo riuscire ad integrarle e talvolta a distinguerle.


Nella  famiglia i figli si trovano coinvolti in relazioni interpersonali che li formano e che costituiscono la base del benessere futuro. Esiste un equilibrio che può facilmente essere alterato, esistono dei bisogni che il bambino cerca di soddisfare per star bene e crescere, in modo da sviluppare pienamente tutte le proprie potenzialità. Ogni relazione genitoriale nella famiglia promuove l'appagamento di tali bisogni e la possibilità di mantenere tale equilibrio.


Gli obiettivi generali del progetto sono:


.la conoscenza di sè come strumento primo di sostegno alla crescita del proprio figlio.
.la conoscienza dei possibili segnali di disagio psicologico e delle richieste di aiuto da parte del bambino.

.la capacità della coppia genitoriale di fronteggiare l'ansia nei compiti di cura e di educazione.

Gli obiettivi specifici del progetto sono:


.dare strumenti informativi e rendere più competente il genitore nel leggere i bisogni del figlio e quindi saper scegliere a quale professionista rivolgersi qualora ce ne fosse bisogno (medico, pediatra, psicologo, altro specialista).

.dare strumenti di conoscenza personale e quindi maggiori competenze nelle relazioni con l'altro sia esso coniuge o figlio.

.aprire uno spazio di confronto con gli altri genitori e la possibilità di condividere momenti di difficoltà comuni.

.dare l'opportunità qualora il corso sia risultato utile di incontrare lo psicologo in sede separata o comunque individualmente per ulteriori approfondimenti o necessità personali.


E’ previsto un’incontro preliminare gratuito Sabato 7 Febbraio 2009 dalle 17,30 alle 18,30 e la partecipazione a quattro incontri successivi previo coinvolgimento di almeno 4 coppie genitoriali.


sabato 7 marzo 2009 - 1° incontro

sabato 21 marzo 2009 - 2° incontro

sabato 4 aprile 2009 - 3° incontro

sabato 18 aprile 2009 - 4° incontro


Per informazione e per confermare partecipazione telefonare:

055 735 15 06 LagoDrago


Dott.ssa Laura Salmoiraghi

Psicologa, Psicoterapeuta Funzionale specializzazione in Psicoterapia Funzionale Corporea, iscritta all'albo professionale, collabora attualmente con l'Associazione Italiana Malattia di Alzheimer, con il Comune di Firenze e con i Comuni della Zona Valdichiana aretina. Ha una pluriennale esperienza lavorativa di sostegno psicologico alla persona singola e al gruppo. Conduce gruppi antistress di rilassamento e benessere psicofisico. Ha svolto interventi di riequilibrio psicofisico con bambini da 1 a tre anni nell'ambito di un progetto rivolto all'infanzia. Svolge colloqui e consulenze psicologiche e psicoterapie individuali. Ha collaborato col Centro di Psicoterapia Familiare della Asl di Firenze con il quale ha partecipato alla supervisione dei casi e alla stesura di progetti riabilitativi rivolti alla famiglia. Ha esperienza clinica di interventi psicocorporei con persone malate di demenza. Svolge corsi di formazione a persone e operatori che si prendono cura di persone anziane non autosufficienti o con disagio psichico. Si occupa della supervisione e formazione pratica di giovani psicologi neolaureati. Lavora secondo la metodologia funzionale sulla respirazione e le tensioni muscolari attraverso la teoria e le tecniche di massaggio e tocco terapeutici. Ha curato alcune pubblicazioni inerenti la psicologia e la cura di persone non autosufficienti.