Progetto Educativo...
Progetto Educativo...
Progetto Educativo
Anno 2010/2011
FINALITÀ
Il Nido d’Infanzia LagoDrago nasce dalla sinergia di un gruppo di persone che ritengono fondamentale la libera espressione del bambino attraverso il movimento e il gioco. Miriamo a favorire l'espressione e lo sviluppo delle potenzialità del bambino a livello motorio, cognitivo, espressivo, e sociale, concepite non come ambiti separati ma profondamente interagenti e viste nell'ottica della globalità della persona. Noi riteniamo che la chiave per una crescita armoniosa risieda nel loro equilibrio e proponiamo una pratica educativa al cui centro sta l'attività ludico-motoria come fattore di benessere psicofisico, ed il giocare bene come fattore di crescita.
Per essere efficace e rassicurante in un bambino di questa età, il tempo che trascorre fuori dal proprio ambiente non dovrebb'essere, secondo la nostra esperienza di educatrici e di madri, troppo lungo. Cinque ore sono giuste per garantire un buon lavoro sull’autonomia e socializzazione ma riserva il pomeriggio, la pappa e la nanna, per stare con i genitori o i nonni nel rassicurante ambiente familiare, consolidato e riconosciuto dal bambino. Favorisce il modo in cui il bambino vive il distacco della mattina, trasformandolo in una esperienza gradita e, anzi, bramata in quanto fonte di esperienze nuove, divertente e interessanti, ma non troppo invasiva nella loro piccola vita.
Nostro obiettivo principale è creare un ponte con la famiglia verso la scuola materna, attraverso un distacco graduale. Cerchiamo di agevolare il momento di separazione spesso vissuto con preoccupazione dai genitori, aiutandoli a vivere il cambiamento come evento sempre positivo, riponendo fiducia nelle proprie capacità e in quelle del bambino, favorendone l’autonomia e la socializzazione con i coetanei. LagoDrago è un luogo dove i bambini si trovano protagonisti in un’ambiente accogliente e stimolante, ricco di occasioni di gioco e di movimento, possibilità di ampliare la consapevolezza di sé, le proprie esperienze affettive e l’autonomia personale; è anche un luogo dove le loro famiglie possono trovare ascolto e sostegno, dove incontrarsi, confrontarsi e riflettere. Ci proponiamo di assistere la famiglia, in particolar modo la donna che rientra al lavoro, e i nonni, che sono spesso carico di lavoro eccessivo nella cura dei nipoti quando entrambi i genitori lavorano, creando invece importanti spazi per loro. Ci piacerebbe riuscire a ripristinare i valori del sostegno familiare, riscoprendo l’importanza del rapporto nonni-genitori-figli e rivalutando il ruolo dei nonni imparando a vederli come saggi e non come vecchi, come risorse e non come ripiego.
Crediamo fortemente che ci siano molti valori persi da recuperare: il contatto con gli altri esseri umani, il piacere di stare insieme e di sostenersi a vicenda. Valori grandi come la pace, la generosità e la disponibilità dovrebbero essere, a nostro avviso, ricercati e coltivati per ritrovare quella responsabilità civile che trasforma un semplice gruppo di persone in un popolo.
I TEMPI
Come l’orientamento nello spazio, anche la comprensione dell’ordine temporale della giornata e dell’anno facilita l’orientamento nel mondo e rafforza la sicurezza personale che è alla base di una costruttiva esplorazione del mondo esterno. Parlare del tempo nel nostro servizio significa parlare di gradualità e di rispetto dei diversi riti e ritmi personali, che ripetendosi giorno dopo giorno consentono a ciascun bambino di costruirsi un orologio interno, di prevedere il futuro immediato, trovando in questa conosciuta scansione sicurezza e serenità.
I Tempi della Giornata
All’ingresso la mattina dalle ore 8:00 alle 9:00, ciascun bambino trova uno spazio libero in cui esplorare e alcune attività fatte tutti insieme predisposti dall’educatrice. In tal modo il messaggio inviato è: “in questo luogo si fanno cose interessanti, stavo aspettando proprio te per poterle fare insieme”.
Verso le 9:00 arriva il momento delle attività guidate a piccolo gruppo precedentemente concordate con i bambini. Niente però vieta al bambino di portare avanti un progetto tutto suo, di cambiarlo o di stare semplicemente ad osservare.
Dopo un passaggio al bagno per lavarsi le mani, alle ore 10:00 si svolge un importante rito della giornata: la merenda, momento in cui tutti ci si riunisce, ci si siede attorno al tavolo, si sgranocchiano cose buone. Ci si guarda intorno, si inizia il gioco del “chi c’è e chi non c’è”, ci si raccontano storie del weekend passato in famiglia, si cantano canzoni, ci comunichiamo i nostri progetti per il resto della giornata.
Verso le 11:00 si riuniscono i gruppi fino alle 12:00 quando, dopo qualche passaggio al bagno, è il momento di riportare le cose in ordine e di rilassarsi con la musica o con una piacevole lettura, con i giochi in inglese, favorendo la naturale e spontanea curiosità dei bambini verso queste esperienze, mettendosi in gioco senza timore, fino all’arrivo dei genitori.
I Tempi e Ritmi Personali
L’inserimento è un momento importantissimo per la vita di un bambino e della sua famiglia. Si espande il campo delle relazioni e il mondo dell’esperienza infantile si amplia e si arricchisce improvvisamente. Consapevoli dell’importanza di tale momento, sosteniamo la gradualità dell’inserimento, perché ciascun bambino e ciascun genitore abbiano l’opportunità di elaborare l’esperienza del distacco secondo tempi e modalità personali, ricreando un nuovo equilibrio familiare, dove la nuova esperienza trovi una sua giusta collocazione. Passata la prima fase di inserimento vi è comunque una evoluzione nel processo di adattamento del bambino all’ambiente, un allargamento progressivo delle sue competenze e disponibilità relazionali fino a giungere, ciascuno con i suoi tempi personali, ad una piena integrazione con l’ambiente che si manifesta con una marcata autonomia.
In un mondo che ci spinge sempre più a correre, cerchiamo di dare ai bambini l’opportunità di assaporare il piacere di non avere fretta. La concentrazione, la calma, il rispetto dei tempi personali sono alla base della rielaborazione dell’esperienza e requisiti determinanti per il rafforzamento e l’evoluzione della fiducia in se stessi e nelle proprie capacità. Sappiamo che ogni persona e quindi ogni bambino, ha modalità individuali per avvicinarsi alle cose e alle persone e lo fa con tempi propri che cerchiamo di rispettare per quanto possibile, subordinati solo alle esigenze del vivere in comunità. Non abbiamo obiettivi uguali per tutti da raggiungere in un tempo uguale per tutti.
LE RELAZIONI
La cura degli spazi e dei tempi costituisce la trama sulla quale si tessono relazioni importanti. La professionalità nel nostro servizio si misura dalla consapevolezza e dalla cura con la quale instauriamo relazioni educative con i bambini e favoriamo relazioni tra bambini, dall’attenzione con cui cerchiamo di gestire i rapporti con i genitori e dal favorire i rapporti tra genitori e dal metodo con il quale operiamo in quanto gruppo di lavoro.
Le Relazioni con i Bambini
Nella prima fase di inserimento la nostra presenza è volutamente non intrusiva. Ciascun bambino è attratto da molte novità e non ha ancora una piena disponibilità emotiva ad instaurare un rapporto affettivo con un nuovo adulto. Gradualmente una educatrice si propone al bambino come adulto di riferimento, instaurando un rapporto affettivo privilegiato e rassicurante. Solo in un secondo tempo cerchiamo di favorire l’ampliamento delle relazioni anche con l’altra educatrice e con gli altri adulti. Pur essendo figure affettivamente significative per il bambino, cerchiamo di favorire al massimo la sua autonomia perché possa sperimentare con gioia il piacere dell’indipendenza.
La presenza attenta e rassicurante delle educatrici accompagna il bambino nel suo percorso personale di crescita. Disponibili all'ascolto, condividendo le loro emozioni, le educatrici accolgono le scoperte e le produzioni dei bambini, e contengono le difficoltà, le paure e i desideri, dando a loro la sicurezza di rischiare, esplorare e così imparare a giocare sia da solo sia con gli altri ed evolversi verso la gioia del giocare bene.
Nello specifico dei momenti della giornata possiamo individuare quattro modalità di relazione con i bambini:
Attività dirette, nelle quali la nostra conduzione è fondamentale per la riuscita dell’attività stessa e per l’attenzione del gruppo; ad esempio durante giochi cantati, o la costruzione di percorsi motori, ecc.
Attività di sostegno, nelle quali cerchiamo di equilibrare la presenza propositiva e il ruolo di osservatrici non intrusive. Molte attività del laboratorio creativo ci richiedono questo ruolo,
Attività di osservazione, dove il nostro ruolo è volutamente di osservatrici, presenti con la nostra disponibilità affettiva e registe nascoste degli stimoli offerti durante il gioco libero.
Momenti di rapporto individuale, in cui il bambino può fare il suo “rifornimento affettivo” per poi tornare a giocare e cogliere la sensazione di essere particolarmente caro alle educatrici, non solo in quanto parte di un gruppo. Qualche momento di coccola, la lettura di un libro in braccio all’educatrice, oppure all’arrivo allo spazio gioco un caldo saluto che rassicura di essere ben accolti, sono momenti a tu per tu. . .
Abbiamo alcune parole chiave che ci orientano nella nostra relazione con i bambini: Incoraggiamento – La fiducia che oggi noi adulti dimostriamo nelle loro capacità di riuscire e nelle loro potenzialità è l’ossatura della futura stima in se stessi.
Ascolto – Con le orecchie, con gli occhi e con le emozioni, cerchiamo di metterci in ascolto di ciò che i bambini ci dicono, soprattutto non con le parole ma con il loro comportamento, i loro capricci, le loro espressioni.
Attività’ – Attraverso il fare si costruisce il sapere. Cerchiamo di offrire occasioni di esperienza che arricchiscano il loro mondo.
Regole – E’ solo in presenza di regole che si struttura la libertà di sperimentare. I bambini hanno bisogno di regole chiare; hanno bisogno che l’adulto contenga le loro tendenze all’onnipotenza. Un mondo senza regole chiare è per essi fonte di ansia.
Le Relazioni con le Famiglie
Crediamo che un ambiente favorevole per i bambini debba essere un ambiente piacevole anche per le famiglie. LagoDrago offre occasioni per i genitori di condividere l’esperienza della genitorialità, per discutere e confrontarci in gruppo: le tavole rotonde del centro o le riunioni per gruppi di genitori interessati a temi specifici. Organizziamo occasioni informali, in cui trarre il piacere di stare insieme tra soli adulti o insieme ai bambini: le feste, i laboratori e incontri, la gita di fine anno. Quotidianamente cerchiamo di tenere informati i genitori sui fatti o avvenimenti essenziali di ciascun bambino con comunicazioni verbali e scritte attraverso la bacheca. A fine anno ai genitori viene presentata una densa documentazione della vita dei loro bambini all’asilo attraverso la cartella che contiene le loro opere artistiche e un dvd di fotografie e riprese videofilmate. Durante tutto l’anno è possibile seguire le attività dei bambini anche attraverso la consultazione del sito internet che viene aggiornato mensilmente. Tutti questi strumenti sono scelti con l’obiettivo di giungere a condividere con la famiglia, nel rispetto dei reciproci ruoli, il progetto educativo, affinché ciascun bambino viva con continuità l’esperienza di vita, tra la propria casa e LagoDrago.
STRUMENTI DI VERIFICA
Le intelligenze dei bambini sono multiple, complesse, intrecciate; ogni bambino è un’individuo a se’. Per questo motivo è molto importante sviluppare una buona capacità di OSSERVAZIONE. Ciascun bambino agisce e reagisce diversamente agli stimoli ambientali, ciascun bambino mette in atto dinamiche relazionali differenti. Nel processo di osservazione cerchiamo di inserire anche noi stessi, parte integrante dell’ambiente: le nostre azioni e reazioni, le nostre risposte, i nostri comportamenti verbali e non verbali.
Da un’attenta osservazione possiamo VERIFICARE se cio che abbiamo proposto era sufficientemente adeguato e quali modifiche eventualmente apportare. Attraverso l’uso del diario, cerchiamo di descrivere le piccole conquiste di ognuno, o le eventuali difficoltà riscontrate. La verifica delle attività programmate utilizza strumenti, quali: l'osservazione degli aspetti comportamentali e relazionali dei bambini, considerando se il bambino partecipa con interesse e divertimento, se è disponibile a giocare con tutti, se rispetta le regole fondamentali di comportamento e di gioco, se accetta i propri errori e quelli dei compagni, se comprende le consegne date ed accetta le proposte altrui.
Ed è solo da un’attenta osservazione e verifica che possiamo giungere a PROGETTARE. Il nostro è un lavoro di équipe. Il lavoro in gruppo a volte è faticoso, richiede capacità di ascolto, meditazione, accettazione. Ma i risultati sono senz’altro positivi, perché ciò che viene fatto è il risultato di una scelta di tutti. Una buona organizzazione ci richiede di non improvvisare ma di pianificare la gestione nei minimi particolari, ci richiede impegno e dedizione. Un buon risultato lo verifichiamo se ci sentiamo tutti ugualmente responsabili e soddisfatti di ciò che accade e del buon andamento del servizio. Settimanalmente il gruppo si ritrova e riflette collegialmente sulle scelte, le difficoltà, l’organizzazione di correnti e nuovi progetti. Elaboriamo nuovi progetti e programmi a volte a breve scadenza, a volte più lunghi. Percorsi aperti, passibili di modifica, che traggono spunto da cio che i comportamenti degli stessi bambini ci suggeriscono. Più che percorsi sono “lavori in corso” quelli che sperimentiamo insieme. Cerchiamo di iniziare da dove essi sono, dalle loro esigenze, capacità e competenze acquisite. E da qui partiamo per il lungo sentiero delle scoperte che inizia presto e non ha mai fine…